Ciao fratello,
come stai? Che fai? Le cose che pensi, che cosa senti? Io credo Charlie tu sia l'unica persona che possa capire, o anche solo immaginare, quello che provo. Mi manchi. Complicità, ma soprattutto la forza, il coraggio di credere in noi. Gli stessi, ma ora qui e là, un po' dispersi dai sentieri, le ragnatele, le profondità degli abissi, le maschere. Quest'occhio di cristallo che ci permette di vedere chiaramente intorno, mentre giochiamo un'altra mano, ci lasciamo ingannare.Dunque torno a casa, guardo il ponte sui binari: la neve si è sciolta. Il Sole del mattino è il mio tramonto. Sono solo, ho messo gli occhiali e penso. Ad una foto che ho visto, non avevo mai pensato quella parola su di me. D'improvviso mi è dunque tutto chiaro, vedo tutti i giorni e le notti che ho avuto: sono io, ora. E' opera mia. E mi pare che nulla sia stato mai così confortevole, liberatorio e rasserenante del sapere di essere un perdente. Per aver smesso di credere in me, in te, in noi. Spodestato il Cosmo dal suo trono in me, sono ora io a farmi gioco di lui e bramo vederlo stare allo scherzo. Così raccolgo dagli angoli, giunto a casa, e faccio una borsa di tutti i sogni ricevuti: questo è il mio tributo al fuoco. Il sacrificio di un sogno che ho avuto per ottenere un istante di vita. Ancora.
Devo dirti grazie per questo, sei un eroe.
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